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Connessione wi-fi instabile? Come migliorarla in 5 passi
- VENERDÌ 26 GIUGNO 2020


Anche le migliori connessioni, quando vi sono connessi più utenti che fanno attività sul web che richiedono una certa banda, incontrano delle difficoltà. Una chiamata su Zoom, una serie su Netflix, un gioco online, una lezione online...e magari qualcuno anche da una stanza dove la copertura wi-fi non è certo delle migliori: una famiglia così metterebbe in difficoltà qualsiasi rete wi-fi. Il problema è quantomeno arginabile, nel senso che ci sono degli accorgimenti che si possono prendere per evitare che la connessione diventi così lenta da impedire le attività.

1. Individuare il problema
Per prima cosa bisogna capire perchè la connessione va così lenta. Il problema dipende dal wi-fi o da una bassa velocità di connessione del provider (ISP)?

Un controllo veloce è effettuabile con pagine come speedtest.net (ma vi sono decine di altre pagine gratuite che offrono questo servizio): se la connessione è  molto veloce vicino al router, ma lentissima lontano dal router, il vostro ISP è molto probabilmente "innocente". Il problema è nella rete wi-fi di casa. La verifica successiva è da effettuare tramite un "analizzatore wi-fi": basta cercare su un motore di ricerca e per trovare varie applicazioni che verificano la copertura della connessione nelle varie stanze. Così, intanto, saranno mappate le stanze della casa dove la connessione ha più difficoltà. 

2. Aiutare la connessione
La prima opzione da valutare è: il router è nella migliore posizione possibile? Certe volte può bastare spostare il router in una posizione "più centrale", dove cioè è più probabile che riesca a raggiungere tutte le stanze o almeno la maggior parte di queste. Bisogna prestare attenzione, inoltre, a tenerlo lontano dal metallo: il metallo limita moltissimo il segnale. Anche le pareti, sopratutto se di cemento armato, impediscono il segnale. 

La seconda opzione è di verificare se ci sono dei dispositivi che potrebbero interferire con la connessione wi-fi: il frigorifero è uno dei principali elementi di "disturbo" delle onde radio. Allontanare il router dal frigo o il frigo dal router potrebbe essere una buona scelta. Alcuni router poi consentono di modificare la potenza del segnale wi-fi: in caso di problemi di copertura, può essere utile impostarlo al valore massimo. 

3. Configurare i canali
Se nessuna delle misure del punto 2 risolve il problema, non bisogna disperare: ci sono ancora alcune soluzioni. La rete wi-fi opera su canali che hanno lo spettro radio. I canali disponibili sono pochi, anche se il numero di dispositivi che necessita della connessione può essere elevato. La banda più usata (2,4 GHz) può essere quindi affollata dal traffico prodotto da reti vicine e da altri dispositivi. Per questo ogni router, ad ogni riavvio o autonomamente ad orari prestabiliti, verifica i canali disponibili e sceglie quello che si presenta meno trafficato. 

Certe volte però il router svolge questo lavoro con poca precisione e l'intervento umano potrebbe migliorare non poco la scelta del canale: aumentare ad esempio le volte in cui durante le 24h il router analizza i canali per scegliere quelli meno intasati (oppure anche impostarli manualmente) potrebbe garantire una maggiore velocità. Una maniera più intelligente di spostarsi tra i vari canali. 

4. Cambiare canale
Se la banda più usata (2,4 GHz) è sempre affollata, c'è la banda a 5GHz, che ha un numero maggiore e più ampio di canali. E' anche solitamente più libera perchè i vecchi router e i modelli più basilari non la supportano. Ci sono dei contro, è bene dirlo: una frequenza alta come quella a 5GHz è più soggetta a decadere con la distanza. In case molto grandi o dove sono molteplici gli ostacoli al segnale (ad esempio molte pareti) può essere una scelta deleteria che può lasciare "al buio" molte stanze. 

5. Le soluzioni alternative: il cavo Ethernet e i ripetitori
Se proprio il wi-fi non vuole funzionare, esistono i cavi ethernet: solitamente la connessione via cavo risolve gran parte dei problemi ed è una soluzione più economica rispetto al comprare un nuovo router più potente. Ad esempio è possibile far arrivare Internet in una stanza che il wi-fi proprio non riesce a raggiungere semplicemente collegandola via cavo. 

Si guadagna anche in qualità: più dispositivi sono trasferiti via cavo, più si stabilizzerà la connessione per i dispositivi rimanenti. Smartphone e tablet non possono essere collegati via Ethernet, ma i computer si, così come le smart TV.

Un'altra soluzione se proprio non si vuole riempire la casa di fili è dotarsi di ripetitori di segnale. Esistono kit contenenti un router centrale e diversi punti di accesso dislocabili per le varie stanze:  sono questi punti di accesso che, se disposti correttamente, fanno si che il segnale raggiunga anche le parti più periferiche rispetto al router. 


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