Utenti Home       Utenti Aziendali       Chi Siamo       Contratto EULA.

Dettaglio news

Spam: 40 anni di posta indesiderata. L'evoluzione dei messaggi spazzatura
- MERCOLEDÌ 9 MAGGIO 2018


Ne riceviamo ogni giorno, spesso a decine: una straordinaria offerta della nostra compagnia telefonica, smartphone e viaggi vinti, notizie incredibili e così via... Ma non solo email: ormai anche i social, Facebook Messenger, Whatsapp e gli altri, sono finiti invasi dai messaggi di spam. All'origine di tutto una email spazzatura, inviata a circa 1000 persone sulla costa ovest degli Stai Uniti. Da lì in poi un crescendo di livello impressionante: in poche righe ecco tracciata la storia dello spam.

L'inizio
Siamo nel Maggio 1980: la Dec, Digital Equipement Corporation, una delle principali aziende informatiche dell'epoca, annuncia la presentazione di una nuova famiglia di computer, le prime macchine capaci di fornire pieno supporto alla rete Arpanet, il network militare USA divenuto poi l'embrione del moderno Internet. 

Per l'azienda si pose il problema di come pubblicizzare il più possibile la nuova linea di macchine, tenendo di conto che comunque sarebbe stata ad appannaggio di utenti Arpanet, pochi ancora e sparsi nei vari centri militari statunitensi. Gary Thuerk, responsabile del marketing della Dec elaborò con un ingegnere, una email da inviare in un giorno preciso, il 3 maggio 1978, a una serie di utenti tutti sulla costa ovest. Il programma di posta elettronica aveva però un limite: non poteva inviare più di 320 messaggi in contemporanea. Così molti indirizzi "ruzzolarono" nel campo CC (copia per conoscenza) e poi nel corpo del messaggio, finendo per non riceve l'invito alla presentazione. Chi ricevette la mail invece si ritrovò a leggere una email assai fastidiosa, un messaggio senza senso nel quale l'annuncio della presentazione della nuova linea di macchine si ritrovò confinato nella parte finale, sovrastato da una serie di indirizzi email, frasi spezzare ecc...

Nel 1993...
viene per la prima volta usato il termine spam nell'accezione attuale, nonostante gli invii di massa siano continuati nel tempo: si indicò con il termine Spam il mailing di massa di messaggi indesiderati e anonimi. E' infatti in quell'anno che Richard Dephew, amministratore di Usenet (una rete mondiale di server connessi tra loro) inviò a decine e decine di utenti messaggi tutti uguali come newsgroup che finirono per essere definiti "di spam". 

Ma perchè spam...
non c'è accordo sull'origine del termine. La tradizione più diffusa comunque lo vuole legato al riferimento alla carne in scatola "Spam" della Hormel Food Corn: a sua volta il termine origina dalla crasi di spiced e ham, prosciutto speziato. La leggenda vuole che il termine di stato affibbiato al mailing di massa perché durante la Seconda Guerra Mondiale la carne in scatola, e quel prodotto nel dettaglio, era davvero uno dei pochi cibi disponibili: praticamente era ovunque e onnipresente...come lo spam. 


L'evoluzione...
inizialmente gli spammer inviavano email a proprio nome usando propri server di posta elettronica. Un tipo di posta spazzatura però facilmente bloccabile, quindi inadatto per coloro che usavano l'invio massivo di email per business: si è quindi, ad esempio, iniziato a falsificare l'indirizzo del mittente e altre informazioni tecniche per ridurre la possibilità di blocco. 

Poi arrivarono gli "open relay", server di posta che consentono a utenti arbitrari di inviare mail verso qualsiasi indirizzo di posta: nonostante i principali server di posta elettronica abbiano riconfigurato del tutto i propri software, esistono ancora open relay in attività usati per il maling di massa.  L'avvento poi delle connessioni ad alta velocità, l'uso sempre più diffuso dell'Adsl ha aiutato notevolmente gli spammer, che ora possono mandare lo spam direttamente dall'indirizzo IP della vittima. Si apre così la stagione dello spam inviato "per conto terzi": gli spammer cominciano infatti ad infettare con vari tipi di trojan le macchine delle vittime, per poi riusarle come terminali di invio per ulteriori ondate di spam. 

Nel tempo anche il contenuto del messaggio di è evoluto e specializzato, diventando oggi un testo targettizzato, costruito ad hoc per determinate categorie di utenti che andranno a leggerlo. Dalla pubblicizzazione ossessiva di prodotti si è passati ad altri, più sofisticati temi per ingannare gli utenti: uno di questi è il tema dei disastri naturali. Il terremoto in Messico o l'uragano Irma sono stati una vera e propria manna dal cielo per gli spammer. Subito dopo, tra i topic più usati negli ultimi anni, troviamo lo sport (e stiamo parlando principalmente di scommesse e lotterie riguardanti le competizioni più importanti di calcio e delle Olimpiadi). Tra gli evergreen troviamo invece le frodi finanziarie volte a creare di sitemi piramidali dove i soldi effettivamente arrivano agli utenti fino a che nella rete del truffatore non cadono altre vittime: il sistema infatti prima o poi si stoppa e i soldi investiti non tornano indietro. 

Uno dei temi invece gettonatissimi in tutto il mondo negli ultimi mesi è quello dei blockchain, dei Bitcoin e delle criptovalute in generale. Praticamente è impossibile che un utente non abbia ancora mai ricevuto una o più email con titoli del tipo "Interessato ai Bitcoin? Scopri come guadagnarci!". 

Qualche numero..
Ora, è un pò riduttiva la visione che vede alcuni semplici "utenti cattivi" lucrare sul prossimo: il vero spam, le ondate di centinaia di migliaia di email di spam sono inviate oggi da vere e proprie reti di computer e server (più o meno estese) sotto il controllo di truffatori. Sono le famose botnet, reti di macchine zombie (cioè controllate dagli attaccanti) che divengono l'infrastruttura di invio di email dannose, truffaldine, di phishing, di spam e così via...

  • Quick Heal Bot Removal Tool: individua e rimuove le infezioni da botnet. Vedi qui
Un fenomeno davvero molto esteso, confermato dai dati: nel 2017 lo spam ha occupato il 56% del traffico totale di posta elettronica. La maggior parte dello spam viene dagli Stati Uniti e si diffonde tramite malware. 


I sistemi di difesa
A fronte di un problema così ampio, i ricercatori di sicurezza non sono rimasti inerti e hanno introdotto svariate funzioni di sicurezza. Pensiamo ai filtri antispam sopratutto. In effetti negli ultimi anni il volume di email di spam si è ridotto rispetto agli anni precedenti e spesso le polizie postali di vari paesi e ricercatori di sicurezza abbattono le botnet responsabili delle ondate di spam: ciò ovviamente non significa che il problema sia risolto. In rete la prudenza, come si sa, non è mai troppa. 


Leggi tutte le news     |     Leggi tutti gli update
Ultime news

MERCOLEDÌ 5 AGOSTO 2020
I software antivirus impattano negativamente le performance di gioco?
Sei un gamer? Una di quelle persone per le quali è fondamentale mantenere più alte possibili le performance del pc per garantire fluidità del gioco, qualità audio e video...

leggi tutte le news

Premi e Certificazioni

La qualità dei prodotti Quick Heal vanta innumerevoli premi e certificazioni a testimonianza della sempre crescente importanza del marchi a livello mondiale nel settore Antivirus e sicurezza informatica

Continua a leggere »

Chi siamo
Panoramica
La nostra storia
Premi & Certificazioni
Scheda riepilogativa
Clienti
Dicono di noi
Trova un rivenditore
Manuali e schede tecniche
Chiedi aiuto
Contatti
Update
Rivenditori
Diventa rivenditore
Strumenti di supporto
Link rapidi
Rinnova ora
File di installazione
Supporto
Contratto EULA.
Download Upgrade

S-MART è un marchio di proprietà netWork Sas
P.IVA: 05345670482
Telefono: 055430352

© 2020 nwk - Privacy Policy - Cookie Policy - Login