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5 cose che puoi fare per recuperare i soldi rubati dal tuo account bancario
- LUNEDÌ 28 AGOSTO 2017


di Rajib Singha, autore di articoli sul sito http://blogs.quickheal.com
Questo articolo nasce in conseguenza di una brutta esperienza occorsa a mia madre. Le sono stati sottratti, dall'account bancario, circa 50.000 rupie. 

1. I fatti
Mia madre (una casalinga) ha ricevuto il 14 Febbraio 2017 una telefonata da una persona: questa affermava di essere un manager della banca (non rivelo il nome della banca per motivi di privacy) presso la quale mia madre ha aperto il conto corrente. Il fantomatico manager ha indotto mia madre a rivelare i dettagli della carta di credito quali il numero della carta, la data di scadenza e il numero CVV (i 3 numeri stampati sul retro della carta). Ha inoltre chiesto un certo numero di OTP (one time password- password temporanee) inviate al numero di cellulare collegato al conto corrente (chiaramente il criminale aveva iniziato a eseguire transazioni online usando i dettagli appena ricevuti, ma aveva bisogno ovviamente delle OTP). Pochi minuti dopo mia madre si è ritrovata una serie di addebiti sul conto corrente ammontanti complessivamente a circa 50.000 rupie. Quando mi ha informato dell'incidente, era giù troppo tardi.

Questo tipo di incidente è indicato col nome di phishing: un tipo di attacco nel quale un attaccante cerca con l'inganno di convincere la vittima a rivelare informazioni confidenziali.

2. Cosa ho fatto immediatamente
1. Ho notificato l'evento alla banca. La banca può congelare l'account online e bloccare la carta di credito.
2. Ho registrato tutti i dettagli delle transazioni, ad esempio la data, l'orario, il nome del venditore e così via.
3. Mi sono recato presso l'Ufficio di Polizia Postale più vicino e ho segnalato l'evento, consegnando tutti i dettagli raccolti.
4. Ho contattato tutti i venditori i cui nomi sono inclusi nelle transazioni: ne ho contattati alcuni tramite i propri account Twitter o mail. Li ho quindi informati del fatto che la carta di credito di mia madre era stata usata da sconosciuti senza autorizzazione. Hanno chiesto quindi dati per la verifica e per la cancellazione della transazione (i primi 4 e gli ultimi 4 numeri della carta di credito, data e orario delle transazioni ecc...)


3. Che cosa è successo poco dopo
Tre venditori erano "coinvolti" nelle transazioni. Per coinvolti intendo che il criminale aveva usato i loro servizi (e-wallet) per rubare i soldi dal conto di mia madre. Uno di loro mi è stato immensamente utile: dopo aver proceduto a verifica della mia segnalazione, ha immediatamente respinto la transazione che lo riguardava, ammontante a circa 20.000 rupie. Non sono stato invece così fortunato nel recupero del resto dei soldi (30.000 rupie), perché le transazioni erano già andate a buon fine. In un caso erano già stati trasferiti in un determinato conto bancario, nell'altro erano stati usati per comperare biglietti per il cinema. Tuttavia i due venditori mi hanno fornito ulteriori utili informazioni, tra i quali l'indirizzo IP del computer usato per le transazioni e il conto bancario dove era stato trasferito parte del denaro. Ho inviato questi dettagli aggiuntivi alla Polizia Postale. 

4. La banca può aiutarmi a recuperare i soldi? La cruda verità è che non può.
Le banche sono sempre abbastanza chiare rispetto ai rischi che corrono i clienti quando divulgano a terzi informazioni sensibili di ogni tipo. Quindi la banca ha, in questo caso, ritenuto responsabile per quanto accaduto il titolare del conto, cioè mia madre. Il furto è infatti avvenuto non perchè sia stato violato il sistema informatico della banca, ma perchè mia madre ha volontariamente fornito, per quanto truffata, quelle informazioni. 

5. Come proteggersi da questo tipo di truffe?
I criminali stanno facendo molti soldi perchè sono furbi. Sanno bene come spingere le proprie vittime nella trappola per loro organizzata. Quindi è importante sapere come prevenire le truffe per non caderne vittima.

1. Sensibilizzate tutti i membri della famiglia e gli amici riguardo agli attacchi di phishing e tutte le truffe online. Nella maggior parte dei casi queste truffe potrebbero essere evitate se le possibili vittime avessero consapevolezza anche minima del problema. 
2. Non fornire mai informazioni sensibili di qualsiasi tipo via SMS, telefonate o email. Chi chiama si mostrerà pacato, professionale, affidabile, ma ovviamente è tutta una montatura. Ricorda, le banche non chiamano ne scrivono mai via email ai propri clienti chiedendo dettagli bancari.
3. Se ricevi una chiamata che sembra provenire dalla tua banca nella quale ti vengono richiesti dettagli e dati sensibili, chiudi la telefonata. Segnala la chiamata truffaldina e il numero di telefono alla tua banca. 




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