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Regno Unito si oppone: divieto per Facebook di utilizzare i dati degli utenti Whatsapp nel paese
- VENERDÌ 11 NOVEMBRE 2016

Nel mese di agosto, Facebook ha introdotto un piano di condivisione dei dati estremamente controverso, al fine di avviare dal 25 settembre la raccolta dei dati degli utenti di Whatsapp per una distribuzione più pertinente degli annunci sui social network.


Cosa ne pensano utenti e paesi?
Molti utenti non sono affatto soddisfatti di tale mossa, perché non era prevista la reale possibilità di tirarsi fuori dalla condivisione dei dati. Potevano farlo solo entro un breve periodo, e anche nel caso in cui avessero deciso di evitare tale situazione, comunque alcuni loro dati avrebbero potuto essere condivisi.


Alcuni paesi, tra cui la Gran Bretagna si sono opposti alla decisione.
L’ufficio del commissario per l’informazione (ICO) del Regno Unito ha chiesto a Facebook e Whatsapp di spiegare meglio i cambiamenti ai propri clienti. In caso contrario, l’ICO potrebbe intervenire infliggendo una multa salata.
Così, in Gran Bretagna, il gigante dei social media ha accettato di mettere momentaneamente in pausa la condivisione dei dati, compresi i numeri di telefono, per indirizzare pubblicità sul suo social network principale, sia per quanto riguarda Whatsapp che Facebook.
Il commissario per l’informazione, Elizabeth Denham, afferma che i suoi utenti hanno diritto di esercitare il controllo sui propri dati. Vuole che Facebook e Whatsapp consentano agli utenti di limitare l’accesso alle proprie informazioni al di là del periodo previsto di 30 giorni, e che permettano loro di rinunciare al contratto in qualsiasi momento.

Un rischio per Whatsapp
Quando Facebook ha acquisito Whatsapp nel 2014, a 19 miliardi di dollari, gli utenti erano preoccupati che la società non rispettasse l’impegno preso di proteggere la privacy dei suoi utenti. Ma Whatsapp assicurò che la loro privacy non sarebbe stata compromessa in alcun modo. Tuttavia, nel periodo successivo all’accordo, gli utenti di Whatsapp si sono sentiti traditi dalla società.

Con l’introduzione della crittografia end-to-end, Whatsapp era diventata una delle più popolari e sicure applicazioni di messaggistica, però questo attuale cambiamento nella sua politica sulla privacy ha mutato lo scenario. Alcuni suoi utenti potrebbero decidere di passare ad altre applicazioni più sicure, come Telegram e Signal.


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