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Cinque suggerimenti per non condividere troppe informazioni online
- VENERDÌ 23 SETTEMBRE 2016


Così come per gli animali predatori è più facile andare a caccia delle loro prede su vasti terreni con pochi posti in cui nascondersi, lo stesso vale per gli utenti quando sono online su Internet. 

Internet, infatti, è uno spazio aperto conosciuto in maniera migliore dai cyber-criminali che dagli utenti stessi, e diffondendo le informazioni personali, gli utenti spesso corrono il rischio di essere “divorati dai predatori”. 
Non è soltanto una paranoia il fatto di essere costantemente nel mirino dei criminali informatici: spesso è una realtà. Se si vuole stare al sicuro nel mondo della digitalizzazione, la parola d’ordine diventa “vigilanza costante”, e ciò dovrebbe iniziare con un approccio prudente nella condivisione delle informazioni personali online. 

Di seguito sono fornite cinque modalità attraverso le quali diffondiamo le nostre informazioni su Internet, e alcuni rimedi per evitare di inceppare in situazioni negative.

1.Fare attenzione a ciò che si scrive sui social media:
 Se le impostazioni di privacy sono traballanti, si potrebbe rischiare il furto di identità o un furto in casa (i criminali potrebbero individuare il tuo indirizzo di residenza). Inoltre, pubblicando contenuti non appropriati, si può correre il rischio di compromettere le future opportunità di lavoro: i datori di lavoro tengono d’occhio i profili dei social media di potenziali dipendenti.  

I rimedi:
  • Evitare di postare informazioni personali sui social media.
  • Modificare le impostazioni di privacy: è consigliato condividere le informazioni solo con gli “Amici”.
2.“Abbuffate” di Wi-Fi:
la connessione Wi-Fi pubblica è così denominata perché tutti vi possono accedere. Tutti, hacker compresi. Infatti le informazioni inviate o ricevute da tali reti pubbliche possono essere intercettate da chiunque abbia una buona conoscenza di tecniche di hacker. Nota, a proposito, è la tecnica dell’attacco “man-in-the-middle”, attraverso cui un hacker può, ad esempio, posizionarsi tra l’utente e un portale di shopping durante un acquisto online (attraverso una connessione Wi-Fi non protetta), e spiare tutte le informazioni. 

I rimedi: 
  • Evitare di accedere in reti Wi-Fi che non richiedono alcuna autenticazione (come ID di accesso, password, ecc) per l’accesso a siti web che richiedono informazioni sensibili come nome utente, password, PIN, dati bancari, ecc. 
  • Anche se si accede a una rete che chiede di effettuare l’accesso, assicurarsi dell’ autenticità dal provider.
  • Come misura di sicurezza aggiuntiva, è possibile utilizzare una rete privata virtuale (VPN): rete privata sicura che riduce il rischio di attacchi man-in-the-middle
3.  non rispondere alle email sconosciute:
Non sorprende che le email restino  lo strumento più utilizzato dagli hacker per catturare le loro prede. Una email abilmente costruita riesce ad avere un tono di urgenza (ad esempio “il tuo bancomat è bloccato. Condividi il tuo PIN e numero di carta per una verifica di sicurezza”)  per ingannare un utente ignaro e fargli condividere informazioni con il truffatore. Questa è una tecnica classica,  chiamata Phishing, ed attacca con successo aziende e individui ormai da anni.

I rimedi: 
  • Non rispondere a email indesiderate, provenienti da sconosciuti o impreviste che chiedono di scaricare allegati o cliccare su link.
  • Se alcune email sembrano provenire da soggetti conosciuti, chiamare chi l’ha inviata e verificare la situazione.
  • Segnalare queste  email come “spam” o cancellarle dalla casella di posta.
4. Cattiva igiene delle password:
Mentre stiamo prontamente abbracciando tutti i benefici che Internet offre, l’igiene delle password rimane primitiva – prevedibile e debole. Usando password semplici con lo scopo di poterle ricordare facilmente significa mettere il proprio account a rischio degli attacchi informatici. La cosa peggiore è utilizzare la stessa password per più account perché se un hacker riesce a violarlo, non ci impiegherà molto ad introdursi anche negli altri account.

I rimedi:
  • Scegli password che siano mix di maiuscole, minuscole, numeri e caratteri speciali (simboli).
  • Se una password complicata è difficile da ricordare, provare questa tecnica: prendere la prima lettera delle parole del tuo film preferito e aggiungere alcuni numeri e simboli. Ad esempio se il tuo film preferito è “Salvate il soldato Ryan” la tua password potrebbero essere questa: Sisr#12. Facile da ricordare!
  • Utilizzare password diverse per account diversi, specialmente dove sono contenute le tue informazioni personali.
5. Compilazione dei moduli (online e fisici):
Nome, numero di telefono, e indirizzo email potrebbero sembrare informazioni scontate per voi, ma sono oro per il marketing e, ancora di più, per i truffatori. Quando è stata l’ultima volta che avete compilato un modulo di feedback per un film? Oppure, avete mai compilato un modulo online per ricevere dei servizi dal web (il download di un PDF, accesso a una articolo, etc)? Condividere le informazioni in questo modo non è dannoso finchè non si scopre che queste possono essere condivise ulteriormente e riutilizzate. 

I rimedi:
  • Quando si compilano i moduli (online e fisici), considerare la possibilità di utilizzare dati fittizi.
  • Fornire i dati effettivi solo se è necessario e, soprattutto, quando si è certi che verranno utilizzati senza influenzare la privacy.
Le tecnologie e Internet hanno migliorato la vita delle persone in molti modi. È facile perdere le tracce di quello che facciamo Online e di quello che condividiamo, questo fornisce opportunità di attacco ai cyber-criminali. Ma, seguendo le semplici precauzioni appena elencate, dovrebbe essere facile tenersi fuori dai guai.



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